Interviste con testimoni dell’epoca

Intervista con il testimone signor Steurer:

Guarigione avvenuta nella stazione in pochi istanti. Il signor Steurer, con una sfera di stagnola è stato liberato dai dolori causati dall’esplosione di una mina.

Intervista con il testimone E. Sueffert:

Guarigione da un’asma, avvenuta in una casa privata. Bruno Groening sperimenta tutto nel proprio corpo, provando così la sua sapienza.

Intervista con la testimone L. Schlueter di Herford, Wilhelmsplatz:

Paralitici camminavano, ciechi tornavano a vedere, un bambino riacquistò l’udito.

Intervista con la testimone Fr. Loschek, Herford:

Un bambino vede come una donna si alza dalla carrozzella.

Altra testimonianza:

Due guarigioni spontanee:

  • Guarigione di un bambino affetto di tosse asinina in poco tempo.
  • Una signora sperimenta la guarigione di una grave stipsi, di vene varicose e di ulcere nelle gambe.

Intervista con la testimone signora Hinz:

L’opera di Dio si manifesta al Traberhof.

Intervista con il testimone G. Kalz:

"Alzati e vai …" disse Bruno Groening e la signora si è alzata dopo venti anni che stava in carrozzella.

Intervista con la testimone G. Clausen:

"Improvvisamente, ho sentito un soffio nelle mani e i dolori sono scomparsi."

Intervista con il signor H. Steurer

Bruno Groening viaggiava spesso in treno per andare dai cercatori di guarigione. In uno di questi viaggi succedette il seguente avvenimento.

Bruno Groening in trenoH. Steurer: "Il treno nel quale viaggiava Bruno Groening arrivò alla stazione di Innsbruck. Aveva poca sosta. Bruno Groening abbassò il finestrino dello scompartimento per guardare fuori. Nello stesso momento io aspettavo sulla banchina. Avevo forti dolori.

Conoscevo Bruno Groening e la sua attività dai giornali. Di fronte a me sostava il diretto dal quale Bruno Groening guardava. Sono andato da lui e l’ho pregato di aiutarmi, perché avevo così tanti dolori. Bruno Groening si ritirò nello scompartimento e tornò con una sfera di stagnola che mi diede. Disse di applicarla sulla parte dolorante e di pregare. Poi il suo treno ripartì.

Questi dolori erano dovuti alle schegge di una mina, che esplodendo mi portò via un braccio e un occhio. Subito, ho seguito il consiglio di Bruno Groening, e ho appoggiato la sfera sulla parte dolorante. I dolori sparirono in poco tempo. Non sono mai più tornati. Dal primo momento, il signor Groening mi ha molto impressionato. Mi dava la sensazione di un uomo che aiutava veramente. Non ha chiesto denaro per la sfera, mi ha semplicemente, altruisticamente aiutato.

Intervista con la testimone E. Sueffert

È stata una vicina a farmi incontrare Bruno Groening a Monaco. Sapeva che soffrivo da 14 anni di una grave asma e che spesso non avevo più il coraggio di vivere. Sono stata accolta molto gentilmente. Bruno Groening sedeva dietro ad una scrivania, io davanti. Egli mi chiese di non incrociare le mani e le gambe e di respirare con calma e profondamente, cosa che facemmo assieme. La cosa mi sembrava comica e risibile. Inalare … esalare … inalare … esalare. Poi percepii una sensazione di calore nelle gambe. Il signor Groening mi parlò di una mia operazione guarita bene. Non ne avevo fatto parola. Mi spiegò che egli sentiva tutto in sé, così poteva sapere. Egli sapeva della mia itterizia infettiva e che dovevo spesso alzarmi di notte per urinare e che per giorni non potevo andare di corpo. Bruno Groening sapeva tutto. Ora non avevo più voglia di ridere. Mi chiese di continuare a respirare. Poi ebbi un grave attacco di asma, avevo la sensazione di un blocco di pietra sul petto. Il signor Groening respirava forte come me, improvvisamente, poco prima di soffocare, ho avuto la sensazione di un’energia che fluiva dalla testa ai piedi attraverso il corpo. Dopo, potei respirare liberamente. La notte seguente, dormivo così tranquilla che mio marito mi svegliò per sincerarsi se ero ancora viva. Prima mi sentiva fischiare come quando arrivava il treno nella stazione di Monaco.

Nell’incontro ho percepito Bruno Groening molto interiorizzato. Ho sperimentato un collegamento spirituale tra noi. Bruno Groening mi ha anche dato tre fogli di stagnola che dovevo appoggiare sul petto. Mi assicurò che avrei così potuto respirare meglio; cosa che feci.

Da quel momento non ho più avuto attacchi d’asma.

Intervista con la testimone L. Schlueter di Herford, Wilhelmsplatz

Herford è stato il luogo dove l’attività di Bruno Groening cominciò ad aumentare. I giornali scrivevano articoli su di lui. I cercatori di guarigioni giungevano a migliaia, da vicino e da lontano, per ottenere aiuto e guarigione. Tra di loro c’era anche la signora Schlueter con la suocera cieca. Era fisicamente indebolita e necessitava di aiuto, per vestirsi, lavarsi ecc. …

La signora Schlueter riferisce:

"Ho letto su un giornale delle molte guarigioni. C’erano anche delle fotografie che illustravano quello che succedeva a Herford. Mi sono detta: Debbo andarci con la suocera!

Stipate come sardine in scatola, eravamo in mezzo alla massa di gente sulla Wilhelmsplatz, davanti al numero sette. Davanti a noi stavano circa trenta persone su sedie a rotelle. Tutti aspettavano, e aspettavano. Nessuno parlava. Tutti erano tesi e guardavano al balcone sul quale Bruno Groening sarebbe dovuto comparire. Era già tardi nella serata. Poi qualcuno apparve sul balcone per consolarci e ci assicurò che Bruno Groening stava ancora con dei cercatori d’aiuto: "Abbiate pazienza, Bruno Groening verrà sicuramente!" E così, aspettammo tre giorni e tre notti. Improvvisamente Bruno Groening apparve, tutti erano felici. Egli ci disse che tutti noi cercavamo aiuto e guarigione, e che Dio è il più grande medico degli uomini. Dopodiché, incitò i paralitici ad alzarsi dalla sedia a rotelle. "Potete camminare! Alzatevi!" Nessuno lo fece. Di nuovo incoraggiò i paralitici ad avere fiducia in Dio e di alzarsi. "Credete, lo potete fare, alzatevi!"

Allora, uno dopo l’altro, si alzarono e potevano camminare! Nessuno riusciva a capacitarsi. Tutti erano ammutoliti. La gente, al vedere ciò, piangeva. Poi Bruno Groening disse: "Prego i ciechi e i sordi di andare all’entrata." Con mia suocera siamo andate all’entrata, dove egli parlò con mia suocera. Poi prese dalle braccia di una madre un bambino di circa due anni, sordomuto, lo accarezzò e gli parlò. Più tardi mise un diapason vicino all’orecchio del bambino che girò la testa. Era chiaro che aveva udito. Un’altro bambino ha riacquistato la vista. Queste erano le scene più commoventi che ho visto nella mia vita.

Più tardi siamo tornate a casa. Mia suocera vedeva abbastanza da potersi muovere da sola in casa. Il suo stato generale di salute era così migliorato che poteva vestirsi e lavarsi da sola.

Bruno Groening era vestito in modo semplice e sobrio come una persona qualunque. Tuttavia irradiava amore, come nessun altro. Incuteva fiducia al primo sguardo. Il suo irradiamento parlava più di mille parole."

Intervista con la testimone Fr. Loschek di Herford

Allora abitavamo a Herford. Con mia madre siamo passate nella Wilhelmsplatz. Molte persone vi si erano raccolte. Bruno Groening stava sul balcone della casa numero sette e parlava con loro. Siamo rimaste un momento a guardare, interessate. Abbiamo visto come una donna in lacrime si alzava dalla sedia a rotelle per camminare. Altri riferivano di sentire un sollievo dai dolori. Mia madre mi spinse per andare via, cosa che mi dispiacque. Sarei rimasta volentieri. Tuttavia, questo avvenimento mi è rimasto impresso per tutta la vita.

Altra testimonianza:

Mentre i cercatori d’aiuto aspettavano Bruno Groening sulla Wilhelmsplatz, succedevano altre cose in altri luoghi, come il seguente racconto:

I medici avevano perso ogni speranza per la madre del testimone. Da sei settimane non poteva defecare. Ogni mezzo, come clisteri, purghe, erano rimasti senza esito. Inoltre aveva subito un’embolia.

Testimone: "Tutta la famiglia era disperata. Ci aggrappavamo ad ogni filo per ottenere aiuto e guarigione per nostra madre. In quella situazione abbiamo sentito che Bruno Groening era a Herford nella Wittekindstrasse, presso un’ammalata grave. Sono andato là, c’erano già circa venti persone che cercavano aiuto. Nel salutarmi Bruno Groening disse: "Vada in cucina, questa sera vengo con lei da sua madre." Non so come sapeva che ero venuto per mia madre, non avevo detto niente.

Mentre ero in cucina, ho visto quanto segue:

Tra gli altri giunse una madre con una bambina. Questa aveva una terribile tosse asinina, l’avevamo già sentita arrivare da lontano. La madre e la bambina furono condotte in cucina. Bruno Groening accarezzò amorevolmente la testa della bambina, alla madre disse: "State attenta alla bambina, fra un quarto d’ora vomiterà muco giallo." Bruno Groening uscì dalla cucina per andare dalle altre persone. Improvvisamente la bambina incominciò a strozzarsi. Feci appena in tempo ad afferrarla per tenerla sopra il cassone del carbone dove vomitò. Ricorderò per tutta la mia vita un simile vomito non l’ho mai più visto. Più tardi Bruno Groening disse alla madre: "La bambina è sana…". È andata via con la bambina che non tossiva più.

Siamo poi andati da mia madre a Bielefeld, che era mezzanotte. Durante il viaggio Bruno Groening mi disse di non temere, perché la corrente guaritrice di Dio sarebbe venuta. L’uomo deve credere al bene. Inoltre Bruno Groening mi disse che ora durante il viaggio si sarebbe occupato di mia madre, l’aveva localizzata spiritualmente.

Entrati nella camera di mia madre, Bruno Groening si avvicinò al letto. Con gioia osservai che gli occhi di mia madre erano visibilmente più chiari. Tuttavia la pancia era ancora gonfia. Bruno Groening parlò con lei, e potevo osservare come le ritornava la gioia di vivere. Il suo cuore era aperto per Bruno Groening, gli credeva. Bruno Groening chiese un bicchiere d’acqua per mia madre, asserendo che le avrebbe fatto bene. Sono andato a prendere acqua fresca al pozzo, e mia madre bevve. Rivolto a mio padre Bruno Groening disse: "Osservate le feci e l’urina di vostra moglie. Vi meraviglierete di quante scorie e altro usciranno." Mio padre chiese a Bruno Groening quanto gli doveva per il disturbo, egli rispose: "Dobbiamo ringraziare Dio e in forma di ringraziamento scrivetemi una relazione di quanto avete visto". 

Il giorno dopo, nella pancia di mia madre si sentirono rumori. Mio padre disse poi che erano stati evacuati sette vasi pieni. Due giorni più tardi, mia madre era completamente guarita. Da quel giorno anche le vene varicose e le ulcere delle gambe sono guarite, senza altre cure mediche. Il medico curante era senza parole. L’avvenimento diventò la conversazione di tutto il paese.

Quando ho guardato Bruno Groening negli occhi, ho capito che egli era un credente. Egli aveva un’irradiazione unica. Se qualcuno mi avesse raccontato una cosa simile, prima di questo avvenimento, avrei pensato: "Quello è matto!" L’uomo deve sperimentare, per poter credere. Questo avvenimento resta per me un’esperienza unica.

Intervista con la testimone Signora Hinz

Una conoscente mi aveva parlato dell’attività di Bruno Groening al Traberhof. Incuriosita sono andata là per due giorni.

Al mio arrivo c’erano circa 10 - 20 mila persone sul prato. Bruno Groening non si vedeva. Aspettammo per ore.

Poi egli comparve sul balcone e parlò alla gente. Ho sentito un prurito, una vibrazione e un’elettricità in tutto il corpo. Altre persone si muovevano, sembravano volare con le braccia. Mai avrei creduto un simile avvenimento, se non l’avessi visto di persona.

Alcuni presenti cominciarono a gridare: "Non ho più bisogno delle stampelle!" e: "Posso di nuovo camminare!"

Eravamo stipati, tuttavia sono andata tra la folla perché la cosa mi interessava molto.

Delle crocerossine aiutavano un uomo ad alzarsi, era steso su una rozza barella fatta di assi di legno. Egli alzava le braccia in cerca di aiuto, e sudava copiosamente. Gli chiesi di cosa soffrisse, ed egli rispose: "Sono un invalido di guerra." Più tardi quell’uomo si è alzato completamente.

Poi ho visto un nonno con il nipotino di otto anni, che non poteva camminare. Assieme avevano fabbricato un carretto con delle assi per portare il ragazzo al Traberhof da Bruno Groening. Il vecchio in lacrime mi disse, che il nipotino poteva di nuovo camminare.

Ho visto un uomo saltare sopra la staccionata. Gli dissi: "Lei ha sbagliato posto!" Mi rispose: "Domenica ero ancora paralizzato, andavo con le stampelle." Cinque giorni più tardi quell’uomo saltava la staccionata, egli irradiava felicità, mi fece vedere i suoi certificati di invalido di guerra.

Poi vidi un vecchio seduto su una sedia a rotelle. Egli aveva perso la sua guarigione. Aveva creduto alle parole di persone che gli avevano asserito che la guarigione non si sarebbe mantenuta e che Groening era un ciarlatano. Egli aveva creduto a queste parole.

La gente sostava giorno e notte al Traberhof. Durante quei giorni non ho mai sentito i morsi della fame.

Non c’erano isterismi tra la gente, tutti credevano e speravano di risanare. Ero così sconvolta alla vista di questa gente coricata sulle barelle, oppure appoggiata alle stampelle, da non poter più parlare e guardare.

Credo che Bruno Groening abbia uno speciale collegamento con Dio. Mi spiace di non averlo incontrato più sovente. Ancora oggi, molte volte penso a quell’esperienza vissuta.

Intervista con il testimone G. Kalz

La madre di un mio collega stava già da 25 anni su una sedia a rotelle. Quando, una volta la conversazione si orientò su Bruno Groening dissi: "Fallo venire, prova…" Eravamo, se non erro, nel 1956. Si misero in contatto con Bruno Groening, ed egli annunciò la sua visita per una certa mattina.

Quando Bruno Groening giunse, erano venuti molti curiosi e conoscenti della famiglia W. L’anziana signora W. è stata portata davanti a Bruno Groening sulla sedia a rotelle. Tutti dovettero lasciare la stanza.

Soltanto la signora W. e il signor Groening rimasero. Curiosi origliavamo dietro la porta. Improvvisamente, abbiamo sentito chiaramente e forte Bruno Groening dire: "Alzati e vai …" Posso giurare che la vecchia signora non poteva fare un passo! Al sentire queste parole nessuno avrebbe potuto trattenerci, abbiamo aperto la porta e visto la signora W. camminare. La moglie del mio collega volle tendere la mano alla suocera, ma Bruno Groening disse che la signora W. poteva camminare da sola. Si era alzata e camminava liberamente! Noi tutti avevamo le lacrime agli occhi, quasi non credevamo a quello che vedevamo!

Bruno Groening non ha ipnotizzato, né toccato la signora W. Egli l’ha soltanto guardata negli occhi e detto: "Alzati …" ed essa ha camminato.

Allora ho pensato: "Esiste davvero Dio?" Tutti piangevano, era commovente. Poi Bruno Groening disse: "Adesso può camminare."

La signora era diventata la sensazione del quartiere. La notizia si sparse in un baleno: "Può camminare!" In poco tempo, circa 200 persone si radunarono per vedere la signora camminare. Essa andò su e giù sulla strada per accontentare la gente. 

Bruno Groening non ha chiesto compenso per il suo disturbo. Posso dire soltanto bene di lui, egli aveva una speciale irradiazione.

La guarigione della signora W. è perdurata.

Intervista con la testimone G. Clausen

Negli anni cinquanta abitavo a Uetersen. Un giorno Bruno Groening passò davanti alle nostre finestre, e i miei figli richiamarono la mia attenzione. Conoscevamo Bruno Groening dai giornali. Nell’attimo mentre passava, pensai: "Chissà dove va?" Quando vidi che andava dalla mia vicina, bussai alla sua porta, e così seppi che era sorella di Bruno Groening. Sono stata introdotta in cucina e mi sono seduta di fronte a lui. Tra di noi sedeva la sorella. Bruno Groening mi invitò a sedere con la schiena ritta e libera e di non incrociare le braccia e le gambe, di stare attenta a quello che avrei sentito. Disse: "Prendete quanta corrente potete!" Poi, malgrado stesse lontano da me, percepii con meraviglia un dolore nelle mani, come se qualcuno vi soffiasse dentro. Posso testimoniarlo. Poi improvvisamente la sorella ebbe dolori nella gamba e gridò: "Ai, ai!"

Da anni avevo la sensazione che la mia gamba non mi appartenesse, che fosse come incollata. Nessun medico aveva potuto liberarmi da questo stato.

Gridai: "Questi sono i miei soliti dolori, quelli che ho sempre!" Bruno Groening disse soltanto: "Avuti!" In quell’istante i dolori della sorella sparirono ed io sentivo di nuovo la mia gamba normalmente. Ero liberata, non avevo più dolori, sentivo di nuovo la gamba, e dal quel momento non ho più zoppicato. Ero di nuovo sana, e lo sono rimasta.

Bruno Groening non ha chiesto denaro, anzi, egli mi ha dato un foglio di stagnola sul quale era scritto: "La benedizione di Dio sia su tutte le tue vie!"

Mezz’ora è durata la sua visita, dopodiché sono tornata nel mio appartamento, completamente guarita.